Prima volta sul blog di Vita Islamica? Inizia da qui!

Mi presento:

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Sono Abedelbakki Rtaib, un giovane musulmano nato e cresciuto tra le montagne trentine.

Se vuoi solo capire in sintesi di cosa tratta questo blog, ti consiglio di risparmiare tempo e leggere questa breve descrizione.

Se invece vuoi sapere di più sull’autore e sulla filosofia che sta dietro al progetto Vita Islamica, continua a leggere.

Avremo modo di conoscerci meglio in giro tra un articolo e l’altro, ma è corretto che tu pretenda di sapere di più sul mio background e sopratutto sulla mia preparazione riguardo agli argomenti che tratto in questo sito.

Nasco alla fine del ’91, primogenito in una delle prime famiglie marocchine in Trentino Alto Adige.

Per motivi di lavoro i miei genitori si trasferiscono più volte e in più parti di questa magnifica regione, passando dalla turistica Riva del Garda alla idilliaca valle di Ledro, approdando poi nel 2001 a Trento città.

Dieci anni dopo mi diplomo in un liceo scientifico.

Al liceo in cui ho studiato ho conosciuto la mia attuale moglie, una ragazza che, dopo un percorso condiviso, ha deciso di abbracciare l’Islam, con il permesso di Dio.

Attualmente sono uno studente all’Università degli Studi di Trento, lavoro e porto avanti qualche progetto online e offline.

Oltre a questo sono un vorace lettore di libri: dalla psicologia al marketing, dal management alla filosofia, dalla crescita personale alla storia. Insomma leggo tutto ciò che mi stuzzica la mente e mi permette di vivere una vita più consapevole ed efficace.

Allah mi ha donato la fortuna di essere cresciuto in una famiglia musulmana. E grazie a Dio i miei genitori hanno sempre cercato di fornirmi un’educazione islamica più completa possibile.

Sono passato dalla scuola d’arabo, ai corsi estivi di religione islamica in Marocco. Dalle sedute settimanali con diversi educatori, ai convegni nazionali dei Giovani Musulmani d’Italia.

Però devo dirti la verità: il 2012 è stato l’anno della mia svolta.

Per la prima volta nella mia vita avevo ascoltato un programma in arabo che si chiamava “Sulle orme dell’Amato”, che parlava della vita del Profeta (s).

Ero partito per curiosità, perché Youtube mi aveva suggerito il video trailer. E subito mi era piaciuto.
Quanto mi era piaciuto? Ti dico solo che ho FEROCEMENTE ascoltato più di 30 ore di conferenza in poco più di una settimana.

La scoperta del Profeta Muhammad (s) è stata la grande svolta per me.

Da allora la mia consapevolezza e il mio approccio all’Islam è cambiato, sopratutto perché da quel momento in poi ho deciso di studiare quotidianamente, approfondendo le varie discipline delle scienze islamiche, leggendo e ascoltando numerosi pensatori islamici, frequentando Shuyukh ed educatori qualificati, iscrivendomi a corsi e frequentando convegni e congressi in Italia e all’estero.

E chiaramente – visto che l’Islam è conoscenza, pensiero e AZIONE – il lavoro islamico e il volontariato hanno cominciato a far parte integrante della mia vita.

L’Islam è conoscenza, pensiero e azione.

Ho fatto di tutto: dal far conoscere l’Islam ai non musulmani, fino ai sermoni del venerdì.
Dal volontariato locale, fino a quello rivolto ai paesi del terzo mondo (anche con organizzazioni non musulmane).
Dalla preparazione di lezioni, all’organizzazione di campeggi educativi.

Ho anche avuto diverse responsabilità in diverse associazioni e organizzazioni, sia a livello locale sia a livello nazionale. Al di la delle sigle e delle “poltrone”, una cosa che mi è sempre stata a cuore e per cui ho sviluppato una grande sensibilità è l’educazione islamica e la formazione in generale.

Mi sono sempre battuto affinché il livello di formazione nei vari gruppi locali aumentasse, perché sapevo che era un fattore strategico per il futuro della Umma (= comunità).

Questo perché sono profondamente convinto che solo degli individui di qualità potranno formare una futura Umma di qualità.

Tutto questo mi ha permesso di introdurmi in ambienti dove ho conosciuto grandi Imam, Sapienti, Maestri spirituali e pensatori, anche di fama internazionale, da cui ho imparato moltissimo.

Ho viaggiato tanto e ho incontrato musulmani in gamba da diverse parti del mondo: Turchia, Germania, Olanda, Francia, Svezia, Arabia Saudita, Finlandia, Polonia, Ucraina, Egitto ecc…
Queste esperienze mi hanno aperto gli occhi e mi hanno permesso di confrontarmi continuamente con persone che sanno molto più di me.

Ringrazio Allah l’Altissimo per tutte le possibilità che ho avuto e per tutte le esperienze che ho vissuto, conscio che tutto ciò che ho combinato di buono nella mia vita è per Sua grazia e misericordia.

Con il tempo molte persone hanno cominciato a prendermi come riferimento, facendomi domande e chiedendomi indicazioni e consigli.

Cercando di essere loro utile (conscio delle mie possibilità e dei miei limiti), mi sono accorto di un problema: ciò che faccio personalmente non è duplicabile e fattibile da tutti.

“In che senso?”, ti chiederai.

Nel senso che non tutti hanno la possibilità di fare le mie stesse esperienze e moltissima gente non può accedere alle risorse a cui ho accesso io.

Non sono ne ricco ne speciale, ma ho qualche fortuna rispetto a molte persone, alhamduliLlah:

  •  non tutti hanno la stessa dimestichezza che ho io con la lingua araba. Questo significa che c’è un sacco di gente che non ha accesso a un sacco di materiale, che non ha pari in altre lingue.
    (no, il materiale in inglese non è sufficiente. E tanto meno quello in italiano.)
  • non tutti possono dedicare il tempo che dedico io a studiare, viaggiare ecc… ed è giusto così.
    Ognuno ha i suoi impegni, le sue passioni, la sua strada.

D’altro canto ogni musulmano deve avere accesso a ciò che gli serve per comprendere l’Islam correttamente e viverlo appieno.

Molti membri di gruppi giovanili – responsabili e non – mi chiedono tutt’oggi suggerimenti su percorsi da seguire per potersi formare religiosamente, con l’obiettivo di dare il proprio contributo in maniera consapevole.

A questi aggiungiamoci i ragazzi della città di Trento che seguo, ai quali non ho la possibilità di passare materiale pronto, visto che la maggior parte di loro non capisce bene l’arabo.

Poi ci sono i nuovi musulmani che non hanno ancora la capacità di distinguere informazioni pulite da informazioni verniciate da ideologie, equilibrate o meno.

E – dulcis in fundo – il percorso di mia moglie che, come ti ho detto qualche riga fa, ha abbracciato l’Islam e nel tentativo di formarsi ha incontrato un sacco di difficoltà, tant’è che ora ha deciso di imparare direttamente l’arabo.

Non ti dico quanto ho navigato per il web per trovare materiale in italiano adatto a mia moglie o ai miei ragazzi a Trento! E non ti dico quanti soldi ho buttato in libri che avevano titoli promettenti ma che non erano adatti!

O trovavo libri scritti da intellettuali, poco utili alla pratica e alla vita quotidiana. O trovavo libri tradotti male o inadatti al contesto in cui viviamo. O trovavo libri…spazzatura.

Insomma per un certo tipo di persone con un certo tipo di esigenze non riuscivo a trovare materiale adatto in italiano.

Così ha cominciato a farsi spazio nella mia mente l’idea di creare uno spazio nel web che colmi queste lacune e risolva questi problemi.

Mi ha incoraggiato sopratutto il fatto che, da un po’ di tempo, mi vengono affidate tante lezioni da fare: sermoni del venerdì, lezioni per gruppi giovanili, parole spirituali in moschea ecc…
Ho pensato fosse uno spreco raccontarle solo a 50 persone, mentre il web potrebbe farmi arrivare, con il permesso di Allah, a centinaia di interessati.

Poi c’è un altro motivo che mi ha spinto a far partire il progetto Vita Islamica.
Ci ho pensato molto prima di decidere di scriverti tutto quello che penso.
Questo perché so che farò arrabbiare gente abbastanza importante e influente nella nostra comunità islamica italiana. Ma voglio essere completamente franco con te.

In realtà SONO STANCO.

Sono stanco di tutti quei predicatori che mostrano la religione come qualcosa di vecchio, in cui ci deve per forza essere uno Sheikh mentalmente estraneo all’epoca e al luogo in cui viviamo, vestito con abiti tradizionali (che può andare bene, ma non vendetemeli come islamici), che parla in un modo incomprensibile e via discorrendo.

L’Islam è un insieme di principi e di obiettivi, con delle pratiche compatibili con qualsiasi epoca e luogo. Non è la tradizione di un determinato popolo o il modo di fare di una determinata generazione.
Rispetto tutte le tradizioni, le identità e le culture…ma distinguetele dall’Islam e non fate un miscuglio in cui non si capisce niente!

L’Islam è per gli arabi, i turchi, i persiani, i cinesi, gli italiani, gli americani, gli eschimesi, i sudafricani, i peruviani…del 7imo, 8avo, 15esimo, 20esimo e 21esimo secolo.

Sono anche stanco di tutti quelli che vanno a studiare le scienze islamiche nei paesi arabi e che, invece di riportare solo il contenuto dell’Islam puro, si portano dietro anche tutta la cultura, l’ideologia politica e le tradizioni del posto in cui sono stati, rendendo l’Islam predicato incompatibile con ciò che viviamo nella nostra società.

Sono stanco delle traduzioni in cui si riporta anche la stessa ricostruzione della frase araba in italiano, rendendo la lettura dei libri islamici una cosa pesantissima e noiosa.

Sono stanco del fatto che si trattino argomenti islamici senza nessun ordine di priorità, senza nessuna percezione delle esigenze vere dei musulmani in Italia.

Ovviamente ci sono anche delle persone che lavorano bene. Ci sono anche gruppi di lavoro che si impegnano diligentemente e con consapevolezza. Qualche libro utile lo puoi trovare cercando con perseveranza, per carità.
Ma c’è bisogno di dare man forte a questi sforzi, per poter travolgere l’immagine distorta che viene data della nostra religione e per poter fermare i diversi tipi di estremismi che esistono nella comprensione della nostra religione.

Dico “diversi tipi di estremismi” perché non ne esiste solo uno, quello più famoso, ovvero quello legato al terrorismo. Ce ne sono molti altri, che scopriremo in giro per il blog.

Nota: molti mi chiedono a che corrente di pensiero appartengo, che Shuyukh ho come riferimento ecc… Ne parlo in questo brevissimo articolo.

Così, dopo tante esitazioni e con l’incoraggiamento di molti cari amici, finalmente ho deciso di aprire un blog capace di fornire contenuti adatti e con un linguaggio amichevole.

Oltre a ciò, questo blog ha sopratutto l’obiettivo di farti fare un percorso diverso dentro la nostra religione, attraverso il quale capirai come sfruttare al massimo ciò che ci insegnano Allah e i Suoi Messaggeri per realizzarci in questa vita ed essere tra i vincenti nell’altra (e per essere individui di qualità, che farmeranno una Umma di qualità, in sha’a Allah).

Infatti, diversamente da ciò che si potrebbe pensare ascoltando certi “predicatori” o osservando certi sedicenti “musulmani praticanti” che parlano a nome dell’Islam, uno dei principali obiettivi della nostra religione è la felicità e il successo dell’uomo in questa vita e nell’altra.

Troviamo conferma di questo nel Corano, in Surat Taha, dove Allah ci chiarifica questo: “Non abbiamo fatto scendere il Corano su di te per renderti infelice”; e nel primo versetto di Surat Al-Mu’minun ci insegna che “in vero prospereranno i credenti”.

Quindi sei nel posto giusto se sei musulmano e vuoi:
– rinforzare la tua fede (razionalmente e spiritualmente) e migliorare il tuo rapporto con Allah;
– accrescere (o crearti) il tuo bagaglio di conoscenze sulla tua religione;
– avere una comprensione equilibrata dell’Islam, per poterlo praticare consapevolmente;
– migliorare la qualità della tua vita grazie agli insegnamenti islamici;
– avere successo nell’altra vita.

COME ORIENTARSI NEL BLOG?

Essendo all’inizio pubblicherò articoli di diversi argomenti, dalla spiritualità a eventi della vita del Profeta (s). Dal monoteismo alle abitudini quotidiane che un musulmano dovrebbe avere.

Poi però, col permesso di Allah, quando ci saranno abbastanza articoli (o video), organizzerò il tutto in percorsi strutturati, categorie e macro argomenti, per facilitarti la navigazione a te, che sei il mio lettore preferito 😉

Prima di salutarti ho 5 cose importantissime da dirti:

  1. il fatto che io abbia approfondito e studiato e il fatto che io tenga anche sermoni del venerdì non fa di me un sapiente in grado di emettere fatwa (sentenze giuridiche).Tratteremo argomenti che ci aiutano a crescere, a comprendere l’Islam e i suoi obiettivi, a conoscere il nostro Creatore, i Profeti (s), la storia islamica ecc…Quindi cerchiamo, in questo blog, di star fuori dai battibecchi che hanno paralizzato la nostra comunità, trattando le cose primarie per cui cui è venuto l’Islam.
  2. L’altra cosa che voglio dirti è che io odio la troppa formalità e il linguaggio super-intellettuale.Voglio parlarti come un amico. Ti parlo come parlo ai miei amici. Informalmente e in maniera sciolta, senza mancare di educazione 😉
    Questo non significa che parleremo come al bar di argomenti inutili senza metodo.
  3. Riporterò i significati generali dei detti e dei versetti.
    Non voglio impazzire per trovare la traduzione precisa dei termini, arrivando comunque a traduzioni approssimative.
    Se non trovo il termine esatto, ne uso più di uno. STOP!
    Per me l’importante è capire per poter agire, non fare a gara a chi sa meglio l’italiano intellettuale.
  4. Non riporterò cose di testa mia. Se lo scrivo, significa che qualche grande sapiente si è espresso al riguardo.
    Se segui sapienti che divergono su alcune questioni, non c’è problema: l’importante è che non vieni a fare il detentore delle Verità qui.
    Ci si può confrontare, rispettandosi.
  5. Modererò i commenti: ho lavorato abbastanza nel web per sapere che c’è gente che vuol solo dare aria alla bocca.
    Non permetterò insulti, mancanze di rispetto e diatribe inutili.
    Questo non vuol dire che non si potrà discutere in maniera costruttiva. Come al punto 4: RISPETTO!

Io avrei finito per ora, ma ho delle richieste da farti:

  • Condividi i contenuti del blog e commentali, per riuscire a massimizzare l’utilità, facendo arrivare gli articoli a un maggior numero di persone e dandomi feedback sul lavoro che faccio.
    Ho preparato per te apposta, in fondo e all’inizio di ogni articolo, dei bottoncini per condividere sui social.
    Il Profeta Muhammad (s) disse un detto che significa “Fate sapere di me, anche solo un insegnamento”. A te costa solo un click e faresti fare i salti di gioia a me 😉
  • Fammi tanto tanto du’aa (invocazioni). Ne ho bisogno 🙂

Tuo fratello,
Abedelbakki

 

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Abedelbakki

Eterno studente di scienze islamiche, appassionato di storia islamica, filosofia e psicologia. Fondatore di www.vitaislamica.it

14 thoughts on “Prima volta sul blog di Vita Islamica? Inizia da qui!

  1. MashaLlah !! Ci voleva proprio. Mi ricordi shekh Muhammad l3refi nella chiarezza e nella semplicità di esposizione. Baraka Allahu fik
    …continua così !! Allah ma3ak!!

  2. I truly appreciate this post. I have been looking all over for this! Thank goodness I found it on Bing. You’ve made my day! Thanks again! befcacedeefa

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