Taqwa: oltre le [solite] definizioni.

Avere tra i propri obiettivi il potenziamento della taqwa è indispensabile per poter avere una vita speciale e un rapporto particolare con l’Altissimo.

Purtroppo sentiamo sempre parlare di taqwa in maniera astratta, senza capire cosa sia esattamente e come si ottenga.
Spesso questa parola viene tradotta in italiano con “timore reverenziale”, che per molti vuol dire ben poco.

In questo articolo ho intenzione di:
1) spiegare in maniera concreta cos’è la taqwa;
2) ragionare sui modi attraverso i quali potenziarla.

E che Allah ci assista…bismiLlah!

TAQWA: PERCHE’ E’ COSI’ IMPORTANTE?

Ti do’ subito un dato: la taqwa è stata nominata nel Corano 285 volte.
Non 20. Non 50. Quasi 300 volte!

Praticamente Allah, il Creatore, ti ha mandato un Messaggio, il Corano, nel quale ti raccomanda per centinaia di volte di avere taqwa.

Forse è il caso di approfondire, dico bene? 😉

L’IMPATTO DELLA TAQWA SULLA NOSTRA VITA.

Vorrei mostrarti alcuni versetti del Corano in cui potrai facilmente comprendere quanto è importante essere tra i muttaqin (=coloro che hanno la taqwa) e quali sono alcuni dei benefici che ne derivano:

– “…Allah è con i muttaqin” (Surat Al-Baqara, 194)
– “…Allah ama i muttaqin” (Surat Al-Imran, 76)
– “…In verità i muttaqin avranno il buon esito” (Surat Hud, 49)
– “In verità i muttaqin saranno nei Giardini e nelle delizie” (Surat Attur, 17)

Vuoi che il Potente sia con te e dalla tua parte?
Vuoi che il Clemente e il Misericordioso ti riempa del Suo amore?
Vuoi vincere ed avere un buon esito in questa vita e nell’altra?
Vuoi la grande ricompensa finale da parte di Colui che detiene tutto?
Vuoi tutto questo e tanto altro?
Allora sii tra i muttaqin.

Magari in futuro farò un articolo specifico in cui tratteremo dettagliatamente quali sono i benefici dei muttaqin (iscriviti alla newsletter per non perderti gli aggiornamenti), ma se rileggi con attenzione solo i versetti che ho citato qualche riga fa, ti accorgerai e ti renderai conto dell’impatto che ha questo tema sulla nostra vita.

Fin’ora abbiamo capito come mai la taqwa è così importante.
Ora siamo pronti per capire cos’è questa benedetta taqwa.

MA ESATTAMENTE…COS’E’ LA TAQWA?

Lo ammetto: quando ho scritto la bozza di questo articolo avevo pensato ad un percorso abbastanza complesso. Infatti volevo:
1) darti il significato etimologico e linguistico della parola taqwa;
2) procedere poi con la definizione dal punto di vista religioso;
3) e concludere con un po’ di metafore per chiarire i punti meno comprensibili;

Poi però, mentre consultavo una lezione che avevo ascoltato tempo fa, mi sono imbattuto in una definizione di taqwa semplicissima, molto concreta e pratica, perfettamente compatibile con ciò che voglio trasmetterti in questo articolo.

Ecco perché ho scelto di risparmiarti un mega- minestrone etimologico-linguistico-religioso, privilegiando una formula pronta all’uso, senza però cadere nella superficialità.

Are you ready?! Partiamo 😉

Alcuni sapienti del passato hanno definito i “muttaqin” come «..coloro che mettono tra loro e il castigo di Dio una barriera, e fanno ciò adempiendo ai Suoi ordini e allontanandosi dai Suoi divieti».

Per citarti una formula meno poetica ma più chiara e concisa ti cito ciò che ha risposto un sapiente ai suoi studenti, quando questi gli chiesero a proposito della taqwa: “Avere taqwa significa farti trovare [da Allah] dove ti ha ordinato e non farti trovare dove ti ha proibito”.

Tutto qui? Semplicemente questo?

Semplicemente questo. Ma semplice non significa facile 😉
Continua a leggere…

QUANDO ENTRA IN “GIOCO” LA TAQWA?

Molti di noi sanno cosa dovrebbero fare e cosa non dovrebbero fare.
Sappiamo cosa sarebbe da perseguire e cosa invece sarebbe da evitare.
Capiamo quali ambienti bisognerebbe frequentare e da quali invece sarebbe meglio allontanarsi.

E invece stranamente capita che facciamo proprio il contrario.
Intellettualmente magari capiamo cosa è giusto e cosa è sbagliato…ma ci manca spesso quella forza interiore che ci spinga ad attuare ciò che abbiamo capito.

Allah ci ordina il Bene e ci proibisce il Male…perché ci ostiniamo a fare ciò che non va bene nonostante comprendiamo la dannosità di certe azioni?

Quello che manca in questi casi è la taqwa.
Manca quel mix di sentimenti e caratteristiche che ci portano a “Farci trovare [da Allah] dove ci ha ordinato e non farci trovare dove ci ha proibito”.

Un mix fatto di amore e timore di Allah, fatto di disciplina e autocontrollo.

Praticamente: più taqwa abbiamo, più ci sarà facile seguire le indicazioni del nostro Creatore, raggiungendo il successo e la felicità in questa vita e nell’altra.

COSA CI SERVE PER RINFORZARE LA TAQWA?

Ora che abbiamo capito meglio cos’è la taqwa, sarà più facile per noi trovare i metodi per rinforzarla…
Anzi, mi correggo: ora è più facile comprendere ed affrontare con consapevolezza quelle pratiche che Allah, attraverso il Suo Profeta (s), ci ha raccomandato.

Infatti non c’è un bel niente da inventare. E’ già tutto pronto all’uso.
Allah ha “istituito” per noi tutti gli strumenti necessari per l’elevamento del livello della nostra taqwa.

Di cosa si tratta? Continua a leggere 😉 …

Di solito, se hai letto altri articoli di questo blog, a questo punto seleziono i passi principali per ottenere il risultato desiderato e li condivido con te.

Questa volta però non lo farò…o almeno non lo farò subito.

Infatti se ti dico subito cosa fare, come fanno tutti, i miei consigli saranno totalmente inefficaci se non capirai prima il ragionamento che ci sta dietro.

Invece che elencare semplicemente i passi pratici, facciamo il percorso opposto: identifichiamo, partendo dalla nostra definizione di taqwa, cosa dovrebbe esserci in un “esercizio” che punti a darci maggiore taqwa. Dopo di che vediamo dove esistono già nella nostra religione questi punti che identificheremo.

Non hai capito? Nessun problema…ora capirai 😉

I DUE FATTORI INDISPENSABILI AL POTENZIAMENTO DELLA TAQWA.

Per poter “Farci trovare [da Allah] dove ci ha ordinato e non farci trovare dove ci ha proibito” ci sono due fattori che dobbiamo avere:

Fattore 1)
Avere un grande “perché”, ovvero una motivazione forte che ci spinga ad agire in tal senso. E nel nostro caso la motivazione è l’amore e il timore di Allah, seguita dalla comprensione della saggezza delle Sue indicazioni.

Fattore 2)
Avere disciplina e autocontrollo: infatti chi è in balia dei propri vizi ed è spinto a destra e sinistra da tutti gli impulsi che ha (positivi e negativi) senza controllo, non potrà mai avere la giusta taqwa e quindi non potrà prendere in mano la sua vita.

Secondo te, cosa bisognerebbe fare per acquisire il fattore 1?
Nota: 
fermati un attimo e prova a rispondere a questa domanda, per poter comprendere meglio il resto dell’articolo.

Risposta: per poter acquisire il fattore 1, dobbiamo fare tutto ciò che ci permetta di:
a) conoscere Allah, la Sua Misericordia, la Sua vicinanza a noi, il Suo amore per le Sue creature, il Suo Potere, la Sua Potenza, la Sua Giustizia e così via.
b) accrescere la nostra conoscenza riguardo a ciò che Ci ha indicato, ricercando il più possibile (non sempre possiamo arrivarci) le saggezze che si celano dietro ad ogni Suo ordine.
c) rafforzare il nostro rapporto con Lui.

E secondo te, cosa bisognerebbe fare per acquisire il fattore 2?
Nota: 
fermati un attimo e prova a rispondere a questa domanda, per poter comprendere meglio il resto dell’articolo.

Risposta: per poter invece acquisire il fattore 2 è indispensabile conoscere noi stessi e rafforzare la nostra volontà attraverso pratiche in cui esercitiamo l’autocontrollo e l’autodisciplina.

Quindi tutte le pratiche che cureranno questi due fattori favoriranno l’aumento della nostra taqwa.

Ora vediamo come Allah, con la Sua infinita Saggezza, ci ha “istituito” delle adorazioni che, oltre a moltissimi altri benefici da vari punti di vista, vanno a curare proprio questi due fattori  che servono a rinforzare la nostra taqwa.

NOTA: In questo articolo non andrò a parlare di tutto ciò che Allah ci ha raccomandato per aumentare la nostra taqwa. Parlerò solo di alcune cose che ci ha prescritto, permettendoti di capire autonomamente la saggezza che sta dietro a molte altre prescrizioni dell’Altissimo.

METODI DIVINI PER POTENZIARE LA TAQWA.

Il primo metodo divino per potenziare la nostra taqwa che prenderemo come esempio sarà la salat (=preghiera).

Analizziamo la salat, adorazione che:
– si compie 5 volte al giorno, in orari definiti: questo educa la persona alla puntualità e alla disciplina (fattore 2);
– mette a contatto l’uomo con il suo Creatore, portando al rafforzamento del rapporto (fattore 1);
– ti spinge a ripercorrere mentalmente e con il cuore le caratteristiche di Allah che l’uomo ha bisogno di tenere a mente, portando la persona a conoscere e riflettere sulle caratteristiche del Suo Creatore (fattore 1);
– mettendoti a contatto con il Creatore, Colui che tutto vede e tutto sa, ti spinge a farti un esame di coscienza sincero, perché si può mentire a tutti – anche a noi stessi – ma non a Lui (fattore 1 e 2).

Insomma…proprio quello di cui abbiamo bisogno per aumentare il livello della nostra taqwa!!
O no?

Apro una piccola parentesi. Ci rendiamo conto di cosa vuol dire non pregare? Capiamo ora perché è così grave? Capiamo ora perché certe frasi del tipo “la fede sta nel cuore, non serve pregare” non hanno senso? La preghiera sviluppa e rinforza in noi delle caratteristiche che altrimenti rimarrebbero deboli. Caratteristiche di grandissima importanza se vogliamo vivere una vita conforme alle indicazioni dell’Altissimo.

Chiudo parentesi…e che Allah ci guidi e ci mostri con chiarezza dove si trova ciò che è bene per noi.

Torniamo a noi…dove eravamo rimasti?
Ah ecco…avevamo visto come la salat, con il permesso di Dio, aumenta la taqwa.

Ora facciamo la stessa cosa con il siyam (=digiuno).

Allah nel Corano dice: “O voi che credete, vi è prescritto il digiuno come era stato prescritto a coloro che vi hanno preceduto. Forse diverrete muttaqin” (Surat Al-Baqarah, versetto 183).

Quindi Allah sin da subito ci dice che l’obiettivo del siyam è la taqwa.
Ma in che modo il digiuno aumenta la nostra taqwa?

Brevemente, senza andare a scavare troppo a fondo, il digiuno è la scuola per eccellenza per aumentare l’autocontrollo e l’autodisciplina (fattore 2), oltre al fatto che rinforza in maniera esorbitante il nostro rapporto con Allah (fattore 1) grazie al continuo ricordo di Allah, particolarmente raccomandato durante il digiuno.

In sintesi, ogni adorazione prescritta dall’Altissimo ci aiuta a rinforzare il fattore 1 e il fattore 2.

Nei commenti qui sotto prova a scrivere – come abbiamo appena fatto per la salat  e per il syam – in che modo il digiuno aiuta ad aumentare la taqwa.

Chissà che magari, mettendo insieme il tutto, non vengano fuori delle prospettive interessanti 😉
Così, inoltre, ci esercitiamo a comprendere una parte della saggezza che c’è dietro alle indicazioni di Allah, il nostro Creatore.

CONCLUSIONI:

Siamo arrivati alla fine di questo articolo, dopo aver messo un bel po’ di carne al fuoco.

Come ho scritto all’inizio dell’articolo, avere tra i propri obiettivi il potenziamento della taqwa è indispensabile per poter avere una vita speciale e un rapporto particolare con l’Altissimo. E prima di tutto bisogna che ci sia la volontà di potenziarla.

Del resto a te non serve che lo dica: se sei arrivato a leggere un articolo di circa 2000 parole, significa che è un argomento che ti sta a cuore e questo è un ottimo primo passo 😉

Riassumendo abbiamo:
– capito cos’è la taqwa e che impatto ha sulla nostra vita;
– identificato gli “ingredienti” che la potenziano;
– ricercato questi ingredienti nelle adorazioni prescritte da Allah l’Altissimo (salat e syam).

A questo punto avrai capito da solo che per aumentare la nostra taqwa dobbiamo semplicemente fare ciò che ci ha prescritto Allah – come la preghiera e il digiuno – con più consapevolezza.

Il credente che aumenta la sua taqwa giorno per giorno è una persona che prega, legge il Corano, digiuna, ricorda Allah…consapevolmente, con coinvolgimento e concentrazione, comprendendo i significati profondi di quello che sta facendo.

Per affrontare in maniera completa tutto l’argomento bisognerebbe parlare di come si raggiunge al-khushu‘ (=la riverenza, concentrazione e coinvolgimento) nella preghiera e nelle varie adorazioni.

E’ un argomento che affronterò in maniera massiccia in futuro, sia nella newsletter sia negli articoli.
Iscriviti alla newsletter per non perderti gli aggiornamenti dei prossimi articoli e per non perderti le pillole spirituali riservate esclusivamente agli iscritti. Clicca qui per iscriverti.

Sperando di esserti stato utile, dandoti qualche informazione che non sapevi o ricordandoti qualcosa di cui avevi bisogno, ti chiedo tre cose:
– fammi tanto du’a, perché ne ho bisogno;
– condividi questo articolo con i tuoi amici;
– lasciami i tuoi feedback nei commenti qui sotto.

Alla prossima, se Dio vuole!

Tuo fratello,
Abedelbakki.

Abedelbakki

Eterno studente di scienze islamiche, appassionato di storia islamica, filosofia e psicologia.

Fondatore di www.vitaislamica.it

5 pensieri riguardo “Taqwa: oltre le [solite] definizioni.

  • 24 ottobre 2016 in 7:54 pm
    Permalink

    Salam Abe!
    Il digiuno ci aiuta ad aumentare l’autocontrollo dato che dobbiamo astenerci anche da cose lecitissime, quindi va a toccare proprio l’estremo dell’autodisciplina e questo è già un fattore indispensabile come hai scritto sopra. Inoltre il digiuno ci aiuta anche utilizzare di più la nostra ragione per compiere azioni ( es. vedo una torta, voglio la torta, la mia nafs vuole la torta, il mio corpo vola verso la torta………”AAABBASSA LO SGUARDO!” dice il cervello) perchè tu sai la motivazione che ti spinge a digiunare, sai che ha un beneficio su di te in tutti i sensi e qua emerge il primo fattore che hai scritto.

    Risposta
    • 25 ottobre 2016 in 1:15 pm
      Permalink

      Ottimo Souad.

      BarakaLlahu fiki per il contributo! 🙂

      Risposta
  • 10 dicembre 2016 in 10:51 pm
    Permalink

    Salam Abe,
    L’articolo é stato apprezzatissimo, grazie. Pensa che é da tanto che cerco informazioni su tecniche d’autodisciplina, e sviluppo personale, ho fatto molte ricerche ultimamente e solo qualche giorno fa riflettevo su come il fatto di pregare fosse già di per se una tecnica di autodisciplina.
    Il ramadan anche. Effetivamente oltre all’astinenza da cibo che penso possa risultare la più facile in quanto più corporale. C’é anche un’astinenza più profonda e più spirituale, un’astinenza dall’odio, dalla rabbia violenta, fisicamente e verbalmente, un’astinenza dalle brutte azioni, dalla gelosia. E anche un impegno a fare del bene ogni giorno, a essere più sinceri, più autentici, più buoni, più rispettosi. Ad avvicinarci a Sidi Rebbi e attraverso ad una predicazione più assidua. Uso bene la parola impegno perché é alla base del Teqwa.
    Il mese benedetto di ramadan se veramente ci impegnassimo a farlo correttamente, sarebbe un’evoluzione importantissimo della nostra fedwa. Il cervello umano suban’allah ci mette 22 giorni a fare di un’attività ripetuta con persistenza un’abitudine, un intero mese di ramadan e di assunzione du nuove abitudini, se fatto bene, potrebbe cambiare la vita di una persona.

    Risposta
    • 11 dicembre 2016 in 1:42 pm
      Permalink

      Hai colto nel segno 🙂

      Mi fa piacere che ti sia stato utile!

      Abedelbakki

      Risposta
  • Pingback:Il tuo Ramadan è stato accettato? 5 pratiche per un post-Ramadan vincente! - Vita Islamica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *