L’esistenza di Dio in pillole #2

Oggi sarò breve.
Come ti avevo scritto qualche settimana fa in questo articolo, di tanto in tanto, pubblicherò brevi pezzi sull’esistenza di Dio.

Non pretendo di fare discorsi filosofico-metafisici con un linguaggio forbito. Non è il mio stile e non mi interessa.

Vorrei che io e te, da umani abitanti di questo universo, ci mettessimo a ragionare insieme.

In questa società e in questa epoca siamo a tal punto bombardati dall’ateismo da mettere in dubbio cose banali e principi elementari.

La televisione, l’istruzione scolastica e addirittura la narrazione della storia, subdolamente, vogliono trasmetterci l’ateismo.
Senza darci la possibilità di riflettere, di confrontare, di ragionare.

Ho studiato al liceo scientifico e mi ricordo come venivano promossi e approfonditi i filosofi e i poeti atei rispetto agli innumerevoli intellettuali credenti.

Abe, cosa fai? Il complottista?

No, assolutamente. Il fatto è che siamo umani; e quando un gruppo con delle posizioni va al potere, cerca in un modo o nell’altro di far passare le proprie idee come giuste.

Oggi, sotto diverse forme, l’ateismo sta facendo le stesse cose che hanno fatto alcune istituzioni religiose del passato: sta demonizzando il pensiero opposto. Con più abilità. Con strumenti più sofisticati e meno percettibili.

Se osservi bene, nella maggior parte dei film, colui che crede sembra che lo faccia semplicemente per superare una difficoltà. Vogliono convincerci che coloro che credono in Dio lo facciano per una semplice umana esigenza. Al contrario colui che non crede appare spesso più consapevole e ragionevole, con i piedi per terra e con una personalità molto profonda.

A scuola spesso fanno passare il messaggio che Scienza e Dio siano due opposti. Cosa assolutamente falsa.

Le radici di questa “allergia” a tutto ciò che c’entra con le religioni in Europa è da ricercare nella storia. Il rapporto tra la Chiesa e la scienza non è stato dei migliori nel corso dei secoli. E l’europeo medio, quando sente la parola “religione”, visualizza scenari da medioevo.

Non è tra gli obiettivi di questo blog affrontare le questioni storiche. Quello che voglio che ti rimanga è la consapevolezza del fatto che siamo in un ambiente in cui il pensiero ateo è molto diffuso e noi dobbiamo essere consapevoli di questo per poterci proteggere dal pensiero inconsapevole.

Molti di noi credono in maniera istintiva e semplice. Credono con il cuore. Oggi non è più possibile. Oggi bisogna irrobustire il proprio credo con il ragionamento e le prove.

Ti avevo promesso che oggi sarei stato breve, quindi mi fermo qui.

Sì, ma Abe, io mi aspettavo un discorso diverso…cioè altre prove! Questa è solo una riflessione generale.

Hai ragione. Per me è importante che ci si renda conto di cosa ci circonda, per poterci vaccinare da un certo tipo di influenze.

Comunque, visto che sei il mio lettore preferito, per non lasciarti con la bocca asciutta, ti lascio con questo breve video sull’argomento.

Si parla di Antony Flew, sostenitore e propugnatore per decenni dell’ateismo filosofico. Nel 2004 ha annunciato pubblicamente la rinuncia ad esso per accostarsi a posizioni filosofiche vicine al Deismo, rinuncia motivata da riflessioni sulla complessità della realtà biologica.

Ah, mi raccomando, fammi sapere cosa ne pensi nei commenti e schiaccia il bottoncino del social che preferisci di più. A te non costa niente, a me fai fare i salti di gioia

E fa’ tanto du’a per me, ne ho bisogno.

Tuo fratello,
Abedelbakki

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Abedelbakki

Eterno studente di scienze islamiche, appassionato di storia islamica, filosofia e psicologia. Fondatore di www.vitaislamica.it

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