Le emozionanti riflessioni di Sirin su Dio.

Da un po’ di mesi sto ragionando sul fatto di cominciare a coinvolgere altre persone per creare nuovi contenuti per i lettori di Vita Islamica.

Già da tempo ho creato un team che mi aiuta con alcune parti tecniche del progetto.
Ma l’autore dei contenuti nella maggior parte dei casi sono stato sempre io.

Oggi vorrei incominciare con il primo guest post di Vita Islamica.

L’autrice è la sorella Sirin Bekdash, una persona dalla sensibilità straordinaria e un’artista delle parole.

Quello che leggerai fra qualche riga è un pezzo che aveva condiviso su facebook.

Quando l’ho letto la prima volta mi sono detto: “Non posso non far leggere ai miei lettori una meraviglia del genere!”.

Ed eccoci qui. Spero che le prossime righe ti ispirino e ti colpiscano piacevolmente com’è successo per me.

La parola a Sirin.

“Quando Dio disse a Noè di costruire l’arca non stava piovendo.

Quando Dio guidò i credenti ad astenersi, gradualmente, dall’alcool, non morivano ancora 40.000 persone l’anno (solo in Italia) per malattie correlate.

Quando Dio raccomandò di macellare con uno strumento ben affilato, di nasconderlo agli animali e di evitar loro il più possibile ogni sofferenza, “non ucciderlo due volte”, non si conosceva ancora il discorso legato alla registrazione delle memorie di paura e di dolore dell’animale.

Quando Dio rimise alle donne un vestiario sobrio, l’affermazione di una femminilità che non fosse imprigionata nello sguardo maschile, non venivano ancora spiattellate un paio di labbra rosse per vendere un pacco di zucchero.

Quando Dio affidò alle madri l’impegno di allattare per 2 anni completi, non si sapeva che in natura non esiste un solo alimento che sia completo di tutte le proprietà nutritive, ad eccezione del latte materno.

Quando il Corano afferma che una formica disse alle sue compagne “rientrate nelle vostre dimore”, non si era ancora scoperto che le formiche hanno un avanzato metodo di comunicazione riguardo alla presenza di pericoli.

Quando Dio utilizzò la metafora del granello di senape per descrivere la Sua Onniscenza, non si era a conoscenza del fatto che è il più piccolo di tutti i semi sulla terra.

Quando Yunus (Giona) si trovò sulla spiaggia con il corpo pieno di infiammazioni cutanee – a causa del liquido gastrico contenuto nella pancia della balena – e Dio fece crescere su di lui una pianta di zucca, non era ancora noto che la sua polpa è un potente antinfiammatorio.

Quando Allah disse a proposito del Faraone “oggi salveremo il tuo cadavere, affinché tu sia un segno per coloro che verranno dopo di te”, non si prevedeva che la sua mummia sarebbe rimasta intatta sino ad oggi al museo egizio del Cairo.

Quando Dio proibì il gioco d’azzardo perché avrebbe sparso tra gli uomini “inimicizia e odio”, non erano ancora così diffuse le rotture di rapporti umani, sociali e familiari causate da questa dipendenza.

Quando Dio rivelò di aver creato paia di piante ognuna separata dall’altra, “due e due”, non sapevamo che stami e pistillo fossero portati su due piante distinte.

Quando Abramo prese una grossa pietra per salirci sopra e completare la costruzione della Ka’ba, non prevedeva che il segno dei suoi piedi nudi sarebbe rimasto impresso sino ad oggi (Maqam Ibrahim).

Quando Abdel Mutallib udì in sogno che l’acqua di ZamZam “non si seccherà mai, né mancherà di bagnare tutte le gole dei pellegrini”, non ci si aspettava che dopo diversi secoli quell’acqua fluisse ancora senza diminuire ne prosciugarsi.

E concedetemi qualcosa che non abbia a che fare con la ragione.

Quando lessi che la parola di Allah è “guarigione e misericordia per i Credenti“, non sapevo che avrebbe potuto guarirmi da qualsiasi cosa.

“Non ti mandammo [o Muhammad] se non come misericordia per il Creato”, “rahmatan lil ‘alamin”.

Allah dice “rahmatan lil ‘alamin” – una misericordia per il creato. Non dice per i credenti, né per i musulmani, né per gli arabi come credeva Chateaubriand.

Dice ‘alam che letteralmente vuol dire “tutto ciò che esiste eccetto Dio.”

Sirin B.

Conclusioni…

Spettacolare, vero?

Se mi leggi da un po’, saprai che questo progetto ha l’obiettivo principale di fornire contenuti pratici per migliorare la propria vita coltivando la propria fede in Dio, praticando la spiritualità islamica e seguendo l’esempio del miglior uomo mai esistito, il Profeta Muhammad (s).

Ci tenevo a condividere con te questo pezzo perché è molto legato allo scopo di Vita Islamica.

Detto questo, non mi rimane che ringraziare la sorella Sirin per aver accettato di farsi ospitare su Vita Islamica.

Fammi sapere nei commenti qual è la parte che ti è piaciuta di più 😉

Noi ci rileggiamo in giro…alla prossima in sha’a Allah.

Abed Elbakki.

, , , , , ,

Post navigation

Abedelbakki

Eterno studente di scienze islamiche, appassionato di storia islamica, filosofia e psicologia. Fondatore di www.vitaislamica.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *