Il 50enne che si è fatto prendere a sassate per te (senza che tu lo sappia)!

In questo articolo voglio condividere con te una breve storia dalla vita del Profeta Muhammad (s), che mi ha sempre commosso e motivato.
Ogni volta che la sento, rifletto molto su me stesso e su quello che faccio.

L’ANNO DELLA TRISTEZZA E LA STORIA DEL TA’IF.

Il Profeta (s), dopo i tre anni di boicottaggio a Mecca, perse sua moglie Khadija (r) e questo lo rattristò molto; perse anche lo zio, a cui teneva moltissimo.

Tutto nello stesso anno.
Quell’anno fu soprannominato successivamente L’ANNO DELLA TRISTEZZA.

Nonostante tutto, il Messaggero di Allah (s) continuò determinato, portando avanti la sua missione: portare avanti il Messaggio.

Accortosi della mancanza di condizioni favorevoli a Mecca per diffondere il Messaggio, cominciò a cercare una tribù che lo proteggesse.

Decise di andare a Ta’if e qui venne insultato, aggredito e inseguito venendo colpito con i sassi fino a farlo sanguinare.

Aveva 50 anni. Si sedette sotto un albero con gli occhi in lacrime.

Immagina se fosse tuo padre.
Se tuo padre o tuo nonno facessero questi sforzi per te, cosa faresti?
Se tuo padre si sacrificasse così tanto per farti avere un beneficio, lo sprecheresti?
Se tuo padre venisse maltrattato all’età di 50 anni per te, come ti comporteresti?

Ebbene, il Profeta Muhammad (s) faceva tutto questo per far arrivare il Messaggio della misericordia alle future generazioni. A me e a te. Ha fatto tutto questo per noi.

Cosa ne abbiamo fatto noi del Messaggio per cui si è sacrificato tanto? Lo stiamo apprezzando? Lo stiamo portando avanti? O ce ne freghiamo?

Riflettiamoci.

LA GRANDE PREOCCUPAZIONE DEL MESSAGGERO (S) E LA MISERICORDIA DI ALLAH.

Tornando alla storia, il nostro Profeta (s) era in lacrime…
Qual’era la sua più grande preoccupazione? La sua vita? La sua sicurezza? Il suo onore?

La sua unica preoccupazione era il giudizio del suo Creatore.

Infatti disse: «Oh Allah! Finché Tu non sei arrabbiato con me, non mi importa di quello che mi accade!»

Allah il Misericordioso, per dimostrargli la Sua benevolenza, donò al Profeta Muhammad (s) il famoso viaggio noto con il nome de “Al-Isra’ wa Al-Mi’raj”, un viaggio che elevò il Profeta (s) al livello di Imam dei Profeti (s).

Personalmente questa storia mi ha sempre fatto commuovere e mi fa riflettere tutt’ora su quanto sto facendo per il Messaggio.

Mi fa anche riflettere sul giusto assetto mentale del credente.
Infatti il Profeta (s), con tutto ciò di cui poteva lamentarsi, l’unica sua preoccupazione era se Allah fosse soddisfatto di lui.
Noi se non troviamo le cuffie o le chiavi ci innervosiamo, ce l’abbiamo con il mondo e ci comportiamo in maniera irrispettosa.
Il Profeta (s) – colui che dovrebbe essere il nostro esempio – ci mostra quale deve essere il punto focale e la vera preoccupazione del credente.

Questo aneddoto mi fa riflettere anche sulla Misericordia di Allah, il quale, quando vuole dimostrare la Sua benevolenza alle Sue creature, lo fa come nessun’altro è in grado.
Ora non dico che anche noi riceveremo il rango di Imam dei Profeti (s), ma ti assicuro che Allah, il Generoso, sa come riempire di felicità la nostra vita. Dobbiamo solo fare un passo verso di Lui.

L’Altissimo dice in un hadith Qudsi: «e se [il mio servo] viene a Me camminando, io andrò da lui correndo».

CONCLUSIONI.

Concludo questo breve articolo ricapitolando alcune tra le riflessioni che possiamo fare dopo aver letto questo aneddoto:
– quanta importanza diamo al Messaggio?
– cosa stiamo facendo per il Messaggio?
– come reagiamo di fronte alle difficoltà?
– qual’è il nostro focus e la nostra più grande preoccupazione?
– cosa stiamo facendo per avvicinarci ad Allah l’Altissimo?

Riflettiamoci.

Sperando di esserti stato utile, ti invito a condividere le tue riflessioni, domande, aggiunte e integrazioni nei commenti.

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Il Profeta Muhammad (s) disse: “Fate sapere di me, anche solo un insegnamento!”

E ultima cosa: fai du’a per me.

Tuo fratello,
Abedelbakki

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Abedelbakki

Eterno studente di scienze islamiche, appassionato di storia islamica, filosofia e psicologia. Fondatore di www.vitaislamica.it

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