ALLAHU AKBAR! Ciò che i media non ti raccontano.

Ormai è un casino.
La formula ALLAHU AKBAR è diventata il terrore di un sacco di persone.
Le cause di questa paura sono diverse, ma non è questo l’argomento di questo articolo.

Qui vogliamo cercare di capire cosa significa ALLAHU AKBAR e che impatto ha sulla nostra vita da musulmani.

Ripetiamo ALLAHU AKBAR in ogni preghiera decine di volte, 5 volte al giorno!

Qual è il motivo per il quale i musulmani usano così spesso questa formula?
Come mai è così importante?

Tutti noi sappiamo la traduzione di ALLAHU AKBAR.
Significa semplicemente “Allah è il più Grande”.

Abe, tutto qui? Cioè…sembrava che mi rivelassi un segreto a cui solo pochi eletti potevano accedere!

Hai ragione. E’ semplice, ma non per questo è banale.
Questa formula, ripetuta con consapevolezza nelle varie occasioni, ti rende uno spirito indomabile e libero e allo stesso tempo felice e sereno. Nonché potente e invincibile.

Ripetiamo ALLAHU AKBAR diverse volte al giorno allo scopo di fissare questo concetto nel nostro pensiero. E dopo averlo interiorizzato, passiamo all’azione.

Abe, spiegati meglio…fissare concetti? Interiorizzare? Passare all’azione? Di cosa stai parlando?

Immagina con me: vai al lavoro e succede che il tuo capo, per l’ennesima volta, ti fa un torto.

Con i tempi che corrono chini la testa e subisci, altrimenti rischi che il giorno dopo ti trovi qualcuno già pronto a fregarti il posto!
Ma arriva la pausa pranzo e ne approfitti per fare Salat Ad-Dohr (la preghiera di Mezzogiorno).
Cominci alzando le mani e dicendo “Allahu Akbar”, Dio è il più Grande.
Lo ripeti prosternandoti. “Allahu Akbar”, Dio è il più Grande.
Ti rialzi: “Allahu Akbar”.

E intanto rifletti sul significato di questa nobile formula:
Allah è più grande della crisi economica;
Allah è più grande del datore di lavoro;
Allah è colui che mi da’ sostentamento.
Insomma…ALLAHU AKBAR ricomincia a scorrerti nelle vene.

Allahu Akbar ricomincia a scorrerti nelle vene.

Il pomeriggio il datore di lavoro prova di nuovo a sfogare su di te la sua frustrazione.
Ma questa volta, dopo la carica di spiritualità e di consapevolezza che hai preso dalla preghiera, con assertività lo fermi.
Con chiarezza spieghi quali sono i tuoi doveri e i tuoi diritti e quali sono i suoi limiti.
Con educazione, ma senza accettare umiliazioni, perché sei servo di Al-Akbar, il più Grande.

Se capisce, bene. Altrimenti hai dalla tua parte Allah, il più Grande.
Chi prega e ripete decine di volte al giorno “Allahu Akbar” non può essere umiliato e tenuto per la gola per un po’ di soldi. Crisi o no, il sostentamento è prescritto e Allah è dalla tua parte.

Abe, sei diventato comunista?!? Cos’è tutto questo amore per la classe operaia?!?

E’ una questione di equilibrio. Chiaramente se sei una persona scansa fatiche che al lavoro produce la metà di quello che dovrebbe, hai poco da invocare se il tuo datore ti riprende. Allah è Giusto.

Si ma stai calmo…scherzavo! Vai avanti vah…

Tornando a noi, immaginiamo un altro scenario.
Ti trovi a studiare con degli amici. Tra una chiacchierata e un’altra ti trovi ad aver perso un sacco di tempo. Ma l’esame è il giorno successivo!
Ecco l’ideona: bigliettini!!

Dopo aver trascritto, da buon amanuense, un papiro in miniatura ed esserti procurato un pantalone idoneo (con tantissime tasche anti-sgamo!), soddisfatto dormi sogni tranquilli.
Il giorno dopo ti alzi e fai la preghiera del Fajr (alba): ALLAHU AKBAR.

Allah è il più Grande e mi vede… posso ingannare il prof, ma non posso ingannare Lui.
Allah è il più Grande e ha in mano la mia vita… da un momento all’altro potrei trovarmi a pagare le conseguenze di questa “furbata”.
Anche se prendo un ottimo voto, Allah è più Grande nel mio cuore di un numero a fine esame.
Allahu Akbar. Temi solo Lui e abbi a cuore SOLO il Suo Giudizio.
Questa volta è andata così: ti prendi il voto che meriti e lavori sodo per rimetterti in carreggiata.

Ecco…questo significa realizzare ALLAHU AKBAR nella nostra vita quotidiana.

Alla luce di tutto questo, si capisce meglio cosa intende il versetto del Corano in surat Al-Ankabut, quando dice ciò il cui significato può essere tradotto con:

“In verità l’orazione preserva dalla turpitudine e da ciò che è riprovevole. Il ricordo di Allah è certo quanto ci sia di più grande.”

E dopo queste considerazioni, si può capire meglio anche questo detto del Profeta (s):

“Colui la cui preghiera non lo induce a fare il bene e non gli impedisce di fare il male, aggiungerà con essa [la preghiera] solo lontananza da Allah”.

Facciamo un altro e ultimo esempio.
Uno scenario per le nostre coraggiose sorelle.
Una ragazza con il velo, laureata, alla ricerca di lavoro.
Al primo colloquio le dicono: “Ottimo. Sei perfetta per il ruolo, ma dovresti togliere il velo…sai, la nostra politica aziendale bla bla bla…”.
Al secondo colloquio: “Guardi, non siamo razzisti, ma per una questione di immagine bla bla bla…”.
Al terzo colloquio: “Ci scusi, ma abbiamo clienti importanti che bla bla bla…”.
Si aggiungono pure i famigliari che, sotto la bandiera del “realismo”, cominciano a consigliarle di mettere un velo un po’ meno… VISIBILE.
Tra le loro parole traspare il fatto che non troverà lavoro con il velo.
Lei però sa che Allahu Akbar. Lei sa che Allah è il più Grande.
Ormai è un concetto fisso e stabile nella sua mente.
Lei prega tutti i giorni, 5 volte al giorno.
Lo ripete con consapevolezza, con concentrazione e vive il concetto!
E quindi non toglierà mai il velo, perché nel suo cuore ha reso Allah il più grande di tutto il resto.

Quello che ho voluto fare descrivendoti questi scenari è mostrarti praticamente, nella vita quotidiana, come “Allahu Akbar” sia uno stile di vita e un modo di ragionare, più che una formula da ripetere per abitudine.

Prima di concludere l’articolo, volevo condividere con te un aneddoto che mi venne raccontato e che mi viene sempre in mente quando penso alla formula ALLAHU AKBAR:
Hai presente quando durante Ramadan, in moschea, dopo Salat Al-Isha’ si comincia a pregare Attarawih?

Una volta successe che non appena l’imam disse ALLAHU AKBAR per iniziare la preghiera, uno dei musallin (coloro che pregano) scoppiò a piangere.
L’imam e gli altri continuarono la preghiera fino in fondo.
Una volta finito tutto, uno di quelli che pregavano vicino a lui, incuriosito, si avvicinò all’uomo che aveva pianto e gli chiese:
“Fratello, come mai hai cominciato a piangere così presto? L’imam non aveva neanche cominciato a leggere il Corano per poter dire che piangevi per reverenza (khushu’)”.
E il signore rispose: “Sono entrato nella preghiera con in testa i pensieri legati ai miei affari, ai soldi, alla famiglia e continuavo a pensarci. Appena ho detto ALLAHU AKBAR mi sono reso conto che il mio cuore non stava vivendo questo significato! Gli affari e i soldi erano più grandi di Allah nel mio cuore. Così ho pianto per timore e amore di Allah.”

Non so te, ma ogni volta che sento questa storia mi viene da farmi questa domanda:

“E’ veramente Allah il più grande nel mio cuore?”

CONCLUSIONI:
Ogni giorno dobbiamo sforzarci per fissare questo concetto e mantenerlo stabile nella nostra esistenza.
E il primo strumento per riuscire a fare questo è la preghiera.

Alcuni mi dicono: “io non prego, ma sono credente dentro”.
Può darsi. Ma per realizzare il vero Islam nella nostra vita e per rendere Allah VERAMENTE il più grande nel nostro cuore, non si può fare a meno della Salat (la preghiera).

E che Allah ci guidi e ci aiuti ad avere una Vita Islamica.

Prima di salutarti accordiamoci su un piccolo esercizio, per fissare bene il concetto.
La prossima volta che preghi pensa ad ALLAHU AKBAR in maniera consapevole. Concentrati bene quando lo dici. Realizza cosa stai dicendo.

Oppure, se proprio vuoi dare una svolta alla tua vita spirituale, puoi riprendere e riadattare l’esercizio che ti avevo consigliato in questo articolo.

Ti lascio con le solite tre raccomandazioni:
– condividi schiacciando il bottoncino del social che preferisci di più;
– lascia un commento;
– fammi du’a, ne ho veramente bisogno.

Tuo fratello,
Abedelbakki.

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Abedelbakki

Eterno studente di scienze islamiche, appassionato di storia islamica, filosofia e psicologia. Fondatore di www.vitaislamica.it

11 thoughts on “ALLAHU AKBAR! Ciò che i media non ti raccontano.

  1. Assalamo alaikum fratello!

    Mashallah alhamdolillah sei una guida perfetta per spiegarmi al meglio le cose che cerco di ripere tutti giorni ti ringrazio molto e ti auguro con le mie dua che Allah ti aiuti in questa via, grazie di cuore, leggo attentamente i tuoi articoli e cerco di praticare alhamdolillah funzionano molto alla grande..
    Fammi sapere se posso farti una domanda sempre riguardo all’islam?

    1. Salam alaikum 🙂

      Che Allah accetti
      Grazie. Per me questi feedback sono un incoraggiamento a continuare il lavoro, perché ho il riscontro che ciò che facciamo è utile.

      Sono a disposizione.

      Abed Elbakki

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