3 tipi di rapporto con il Corano: tu quale hai?

I sapienti hanno individuato 3 macro-livelli di rapporto che un musulmano potrebbe avere con il Corano: tu in quale livello ti ritrovi?

 

 

Leggendo questo articolo scoprirai quali sono i livelli di rapporto che esistono tra il musulmano e il Corano e capirai in quale ti ritrovi di più in questo momento.

Inoltre apprenderai i passi pratici da seguire per migliorare e passare dal livello più basso a quello più alto.

Pronti? Partiamo dalla spiegazione dei…

…3 livelli di rapporto con il Corano.

Livello 1:

Il primo livello è il più basso e il più pericoloso, ovvero il livello dei musulmani che non leggono il Corano, o lo leggono molto raramente.

Il Corano è la parola di Allah, è il Messaggio del Creatore per l’essere umano: se il credente vuole vivere in maniera coerente con la sua fede deve assolutamente rimanere in costante contatto con l’ultimo libro sacro rivelato.

In esso vi sono le linee guida per una vita degna di essere vissuta.

In esso si trova un nutrimento insostituibile per la nostra anima.

Nel Corano ci sono gli ingredienti per purificare il nostro cuore e la nostra mente dalle cattive pressioni che riceviamo quotidianamente, consapevolmente o inconsapevolmente.

La lettura del Corano costante e consapevole, rinforza lo spirito e dona la forza per affrontare le sfide della vita, grazie alle promesse divine, alle rassicurazioni, alle storie ispirazionali e alle perle di saggezza che contiene.

“In verità questo Corano conduce a ciò che è più giusto e annuncia la lieta novella ai credenti, a coloro che compiono il bene: in verità avranno una grande ricompensa” Surat Al-Isra’, versetto 9

Non leggere il Corano in maniera costante, significa non avere accesso a tutto questo.

Ci rendiamo conto della pericolosità di tutto ciò?

Siamo consapevoli di quanto sia difficile praticare con convinzione e forza l’Islam, se non si ha costante contatto con tutti questi benefici che il Corano ci da?

Qualcuno potrebbe obiettare: “Ma io non so leggere l’arabo!” oppure “Ma io non comprendo l’arabo!”

Riprenderemo questa obiezione fra qualche riga.

Ma prima scopriamo il…

…livello 2.

Quelli che leggono il Corano alla ricerca delle hasanat (=ricompense) promesse dal Profeta Muhammad (s).

Il profeta (s) disse:

مَنْ قَرَأَ حَرْفًا مِنْ كِتَابِ اللَّهِ فَلَهُ بِهِ حَسَنَةٌ ، وَالحَسَنَةُ بِعَشْرِ أَمْثَالِهَا، لَا أَقُولُ الم حَرْفٌ، وَلَكِنْ أَلِفٌ حَرْفٌ وَلَامٌ حَرْفٌ وَمِيمٌ حَرْفٌ

In questo famoso detto il Profeta (s) insegna che leggendo il Corano, abbiamo con ogni lettera letta una hasana (=ricompensa).

Quelli che aprono il Corano con l’intenzione di leggere più lettere possibili per guadagnare più hasanat possibili, sicuramente hanno un livello di rapporto con il Corano superiore al primo.

Addirittura è considerata una buona azione e un’adorazione anche solo guardare il Corano, senza leggerlo.

Il Profeta (s) disse:

النَّظَر في المُصحَف عبادة، والنظر إلى الكَعبة عِبادة، والنّظَر إلى وجه الوالدين عِبادة

In questo detto il Messaggero (s) di Allah ci insegna che anche solo guardare il Corano è considerata un’adorazione e quindi una buona azione degna di ricompensa.

Perché Allah ci incentiva anche solo a guardare il Corano?

 

 

I motivi spiegati dai sapienti sono diversi, ma uno di questi è che guardando il Corano la nostra mente associa ad esso tutta una serie di significati nobili e puri che apportano dei benefici a noi, oltre al fatto che prima o poi, a forza di vederlo, lo si leggerà.

Sembra quasi che si ottenga beneficio per osmosi, alla sola vista. E questo fa parte della barakah del Corano.

Quindi – tornando al nostro discorso – chi legge il Libro di Dio con l’intenzione di prendere hasanat ha un rapporto con esso superiore rispetto a chi non lo legge proprio.

Tuttavia in questa maniera si sfruttano solo alcuni benefici collaterali che il Corano ci da, e non il suo beneficio principale: MIGLIORARE SIGNIFICATIVAMENTE LA NOSTRA VITA.

Per poter MIGLIORARE LA NOSTRA VITA, dobbiamo passare dal livello 2 al…

…livello 3.

Eccoci infine al terzo livello, il migliore, il più alto.

Il terzo livello è composto dalle persone che leggono il Corano ricercando i significati e le saggezze che contiene.

E’ migliore del primo livello chiaramente perché è composto da persone che leggono il Corano.

Ed è migliore del secondo livello perché è composto da credenti che non si limitano a leggerne le lettere per prendere le hasanat e la barakah.

Infatti leggendo il Corano con concentrazione, riflettendo sui significati più profondi con riverenza, si raggiunge un livello spirituale molto più alto.

Non solo: ci porta anche ad aumentare la nostra saggezza, a riordinare le priorità senza perderci e ci fa vivere una vita degna di essere vissuta, con una mentalità potenziante, con un dialogo interiore costruttivo, facendoci mettere a frutto ogni esperienza, positiva o negativa che sia.

Insomma: ci porta a beneficiare del fatto che stiamo leggendo il MESSAGGIO DI DIO PER GLI ESSERI UMANI.

Nota bene: ricercare i significati profondi e le saggezze del Corano, non significa escludere la volontà di avere maggiori hasanat.

Bene: descritti i 3 livelli, passiamo alla parte più pratica dell’articolo.

Come aumentare il proprio livello?

O meglio: come passare dal primo livello al secondo, e dal secondo al terzo.

E se siamo al terzo livello, come continuare a migliorare di giorno in giorno, godendoci il Corano anche se lo stiamo rileggendo per l’ennesima volta?

Vediamolo subito…

Dal primo livello a quelli superiori…

Beh, non serve una scienza per capire come migliorare la propria situazione se si è al primo livello: LEGGI IL CORANO.

Non voglio continuare a ripetermi: è troppo pericoloso rimanere incastrati in questo livello.

Disse il Profeta (s):

إنَّ الَّذِي لَيْسَ في جَوْفِهِ شَيْءٌ مِنَ القُرْآنِ كَالبَيْتِ الخَرِبِ

In questo hadith il Profeta (s) paragona una persona che non memorizza il Corano e che non ha con esso un rapporto intimo a una casa abbandonata e degradata.

Detto questo, vorrei condividere con te dei suggerimenti per riuscire ad uscire definitivamente in maniera semplice e naturale da questo pericoloso livello.

Ne ho già parlato in altri articoli di questo concetto che a me sta molto caro: GRADUALITA’.

Adesso magari, se hai letto questo articolo con il cuore, probabilmente sarai motivato e vorrai riprometterti di leggere, che ne so, mezz’ora di Corano al giorno, concluderne la lettura una volta a settimana come i compagni del Profeta (s) (e come un sacco di persone pie che sono tra di noi) e vorrai rivoluzionare la tua vita con la lettura del Corano.

Ma ti sconsiglio questo approccio. A meno che tu non abbia già dimostrato a te stesso di avere una volontà di ferro…a meno che tu non abbia già avuto modo di dimostrare a te stesso/a di essere un SUPERUOMO/DONNA, allora ti consiglio di essere graduale.

Cosa intendo per gradualità?

 

 

Te lo spiego con un esempio.

Se oggi non leggi niente, per la prima settimana leggi mezza pagina al giorno, o un minuto al giorno.

Dalla seconda settimana leggi una pagina, o 2 minuti al giorno.

Dalla terza settimana leggi una pagina e mezzo, o 3 minuti al giorno.

Dalla quarta settimana leggi 2 pagine, o 4 minuti al giorno.

Arrivato a questo punto fissa questa abitudine leggendo 2 pagine al giorno per un mese.

Finito il mese ricominci ad incrementare gradualmente…e continui così.

Non ti do un massimo da fissare, perché ogni persona ha impegni diversi e una vita organizzata in modo personalizzato.

Ma credo che il minimo da raggiungere sia almeno 5 minuti.

Ecco: questo è quello che intendo con gradualità.

Questo è l’unico modo che nella mia esperienza ha funzionato per introdurre nuove abitudini in maniera quasi impercettibile.

Dalla spiritualità, allo sport, allo studio…e così via.

Bene: questa è la strategia che ti consiglio per passare dal primo livello al secondo livello, ovvero dal livello dei credenti che non leggono il Corano, a quello dei credenti che lo leggono con costanza.

Prima di passare al prossimo punto voglio rinforzare questo concetto con un detto del Profeta (s) che rappresenta una metafora molto suggestiva. Questo hadith categorizza i credenti in base al loro rapporto con il Corano.

Te lo scrivo in arabo, poi te lo spiego in italiano.

قَالَ رسول الله – صلى الله عليه وسلم – : « مَثَلُ الْمُؤْمِنِ الَّذِي يَقْرَأُ القُرْآنَ مَثَلُ الأُتْرُجَّةِ : رِيحُهَا طَيِّبٌ وَطَعْمُهَا طَيِّبٌ ، وَمَثَلُ الْمُؤْمِنِ الَّذِي لاَ يَقْرَأُ القُرْآنَ كَمَثَلِ التَّمْرَةِ

In questo detto il Profeta (s) dice che il credente che legge il Corano è come il cedro: ha un buon odore e un buon sapore.

Invece il credente che non legge il Corano è come il dattero: ha un buon sapore ma non ha odore.

Direi che non ha bisogno di ulteriori commenti.

NOTA: se non stai leggendo il Corano perché non sai leggere l’arabo, clicca qui.

Ora invece passiamo alle…

…strategie per passare dal secondo livello al terzo…

ovvero dal livello di quelli che leggono il Corano solo alla ricerca delle hasanat (=ricompense) promesse dal Profeta Muhammad (s), al livello composto dalle persone che leggono il Corano ricercando i Significati e le saggezze.

La strategia è molto semplice: ricerca, studio e riflessione.

Io ora non conosco il tuo livello specifico di preparazione e la tua capacità di comprensione dell’arabo.

Però ti assicuro che anche solo la traduzione dei significati del Corano in italiano e la riflessione su di essi ti da già un valore aggiunto pazzesco.

So inoltre che adesso c’è anche qualche tafsir del Corano scritto in lingua italiana, quindi puoi farti aiutare anche in questo senso.

Per esempio questo => TAFSIR AL JALALAIN

Nota di trasparenza: in questo caso il progetto di Vita Islamica NON guadagna nessuna commissione dalla promozione del libro. Inoltre il team di Vita Islamica NON ha nessuna collaborazione in corso con l’Istituto Italiano degli Studi Islamici ad oggi (10 gennaio 2019).

Senza considerare che ci sono anche modi indiretti per approfondire la propria conoscenza del Corano.

Per esempio: se già ti impegni ad approfondire le varie storie dei Profeti (s), la biografia del Profeta Muhammad (s), i vari aneddoti del Corano e le varie fasi del Giorno del Giudizio, ti troverai a comprendere senza tanta difficoltà la stra-grande maggioranza del Corano.

Infatti oltre a questo rimarrebbero da studiare solo alcuni concetti di giurisprudenza islamica.

Quindi, in generale, aumentando il tuo grado di conoscenza dell’Islam, aumenti l’utilità della rilettura continua del Corano.

Ma non solo.

Uno dei modi per godersi il Corano è aumentare le proprie conoscenze pratiche (anche extra religiose) e la propria esperienza.

 

 

“In che senso?”, ti chiederai.

Segui il mio ragionamento.

Se aumenti il tuo bagaglio culturale ed esperienziale, diventi più sapiente, più saggio, più intelligente, più acuto.

A quel punto, rispetto a prima, avrai più strumenti per cogliere in maggiore profondità i messaggi di Allah per l’umanità.

E avrai più facilità a fare tuoi i principi islamici.

Infatti sarai in grado di comprendere di più la saggezza del Messaggio e ne applicherai i principi per convinzione profonda e comprovata, oltre che per fede.

Quindi il messaggio è:
vuoi migliorare il tuo rapporto con il Corano?

Studia e fai esperienze costruttive. Così sarai più vicino al Saggio, al Sapiente. Così il tuo rapporto con Allah migliorerà…e quindi la tua esistenza migliorerà.

Conclusioni:

In questo articolo abbiamo sottolineato l’importanza di leggere il Corano e abbiamo visto alcune strategie pratiche per elevare il livello del nostro rapporto con esso.

Vorrei concludere con questi bellissimi versetti (Surat Fatir, vv. 29-35), che spero ti siano di ispirazione e che ti motivino:

<<…In verità coloro che recitano il Libro di Allah, assolvono all’orazione e segretamente e in pubblico danno di ciò che abbiamo loro concesso, sperano in un commercio imperituro: e che Allah li compensi pienamente e aggiunga della Sua Grazia.

Sì, Egli è perdonatore, riconoscente.

Ciò che ti abbiamo rivelato del Libro è la Verità, conferma di ciò che già era prima di esso. In verità Allah è ben informato sui Suoi servi, è Colui Che vede con chiarezza.

Facemmo poi eredi della Scrittura i Nostri servi che scegliemmo. Fra essi c’è chi fa torto a se stesso, chi segue una via intermedia, chi vince la gara del bene con il permesso di Allah: questa è la grazia immensa.

Entreranno nei Giardini di Eden, ornati di bracciali d’oro e di perle e saranno di seta i loro vestiti.

Diranno: “Sia lodato Allah che ha allontanato da noi la tristezza. In verità il nostro Signore è perdonatore, riconoscente.

È Colui Che ci ha introdotti per grazia Sua, nella Dimora della quiete, in cui non ci affliggerà nessuna fatica o stanchezza”…>>

Per oggi è tutto.

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Grazie.

A presto!

Abed Elbakki

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Abedelbakki

Eterno studente di scienze islamiche, appassionato di storia islamica, filosofia e psicologia. Fondatore di www.vitaislamica.it

2 thoughts on “3 tipi di rapporto con il Corano: tu quale hai?

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